La Val Travenanzes non é una gita di mountain bike, è un’esperienza psichedelica. Sarebbe vietata alle bici, andarci d’estate è impossibile ma fuori stagione c’è sempre qualcuno che osa farla, l’altro giorno ho incontrato sette austriaci in allegra comitiva probabilmente discendenti diretti dei Kaiserjaeger di cent’anni fa in fuga dal nemico che non si facevano problemi a derapare in discesa come dei “cani maledetti” (cit.), proprio qui dove non si dovrebbe lasciare traccia di passaggio,
Dopo tre anni dall’ultima volta di acqua passata sotto i ponti e pure sui ghiaioni ce n’è stata veramente tanta viste le sempre più numerose interruzioni del sentiero, poco male se qua e là bisogna scendere dalla bici, la giornata va assaporata con i ritmi giusti, non si viene qui guardando l’orologio ne’ a fare le gare altrimenti ti perdi l’impagabile sensazione di essere in una bolla fuori dal tempo.