Zoufplan B

Il versante migliore dello Zoufplan è, guarda caso, il lato B, quello dopo aver lasciato alle spalle la mega stazione meteo visibile da tutto il circondario. Qui arriva una larga strada in gran parte asfaltata che sale da Cercivento 1400 metri più in basso, ma i tanti escursionisti che s’incontrano d’estate forse non hanno mai fatto caso al sentiero poco visibile tra l’erba alta che con il segnavia CAI 141 si stacca dalla strada e scende a Forcella Tierz, sentiero anni fa bello largo, toh, che sorpresa, e adesso così malridotto da percorrere a passo d’uomo. Se poi ci aggiungiamo le condizioni penose della traccia che scende il bellissimo vallone del Tierz ormai semi abbandonato allora si può capire che a pochi biker venga voglia di sobbarcarsi un giro così lungo per una discesa per buona metà non proprio entusiasmante, è un peccato perchè il bello arriva nella parte finale del giro sulla spettacolare Via Romana da Cleulis a Cercivento. In ogni caso è un bel giro old school, passare in bici in valli a zero traffico umano a poca distanza da mete alla moda ha sempre un suo perchè, ma lasciamo che parlino le immagini, grazie Blackmagic, grazie DJI, grazie GoPro, I think I’m in love ( probably just hungry).

Dèi Romani

A Cercivento non hanno motoslitte. Sono un fatbiker dentro, pancetta da birra compresa, e rimango deluso quando vedo che dopo un’abbondante nevicata la prima spettacolare domenica di sole salgo sui monti e non trovo una che sia una stradina battuta da una motoslitta per salirci a piedi, sci di fondo, ciaspole o fatbike, anche nel Minnesota ce le hanno senza avere una sola montagna. Già, da noi per sport invernali si intende lo sci da discesa o al massimo lo sci di fondo, per tutti gli altri va molto la domenica portare il cane sulla neve rimanendo con attenzione a distanza ravvicinata dal mega suv parcheggiato a bordo strada, sia mai che ci si freddino i piedi. Questa mattina stavo salendo tutto contento la strada asfaltata del Tenchia godendomi il sole e la vista sul Dauda e Tamai imbiancati quando a 800 metri le mie speranze di farmi il “154” svaniscono di colpo, auto parcheggiate e strada a seguire ingombra di neve. Non potevo rassegnarmi così, alla mezza giu’ a Cercivento con tante ore di luce ancora e più di metà batteria. Il piano B della giornata è la Strada Romana da Cleulis a Cercivento, l’antica via lastricata che altro non è che il gran finale della classica discesa dallo Zoufplan. Salgo a Paluzza, alla frazione Laipacco giro a sinistra e dopo una breve ma ripida salita arrivo agli stavoli Raut a 1002 metri dove dovrebbe iniziare la vera e propria discesa e vedo con preoccupazione che la mulattiera è intonsa, nessuna traccia di ciaspole né orme di scarponi, niente di niente e già prevedo un 180° di lì a poco. E invece gli Dèi Romani oggi mi sono benevoli, baricentro dietro la sella e la biga scende agevolmente senza affondare nella neve, troppo divertente. Così divertente da tornarci qualche giorno dopo, il meteo è meno favorevole per via delle nuvole basse e la neve si è un po’ diradata ma la mulattiera lastricata è sempre super, duemila anni e non li dimostra.

2 Laipacco from Monoman on Vimeo.