Monticello

C’è sempre stata una gita che per me segnava l’inizio della stagione estiva a fine aprile o inizio maggio ed in un certo senso la chiudeva a cavallo dei mesi di settembre ed ottobre, il Monticello o Montusel come piace ai locali, una cima isolata di soli 1360 metri sopra Moggio e la Val Aupa con una vista superlativa a 360° che ne fa una meta frequentatissima dagli escursionisti. La prima volta ci sono venuto a camminare con due amici e lungo il sentiero di salita c’era questo telaio arrugginito di bicicletta lasciato lì da qualche buontempone, mancava la Fatina Bionda di quel famoso video pubblicitario per trasformarla in una moderna e-bike, certo che scassandomi le ginocchia sul sentiero di discesa mi ero ripromesso di tornare con la mtb. Ho dovuto aspettare una decina di anni ma ne è valsa la pena, bello sia salire dal paese di Grauzaria e le minuscole frazioni di Badiuz e Borgo di Mezzo che da sud dal Borgo Travasans sopra Moggio Alto, più pedalabile la prima, dopodichè dalla forca con la cappelletta non si fa altro che seguire la stupenda mulattiera militare a pendenza costante, segnavia 421, che porta a pochi metri sotto la cima, non ricordo altre gite con un avvicinamento simile, poco distante dalla pianura ma in ambiente prettamente alpino. La discesa sull’altro versante sempre contrassegnata dal segnavia 421 è oggi un must fra i freerider friulani, ho letto di uno che è sceso un po’ troppo allegramente e su uno dei ripidissimi tornanti della parte alta è finito sul bordo del precipizio e salvato dal Soccorso Alpino, è un tratto che andrebbe affrontato con una certa attenzione anche se non sono necessari i leziosi nose press tanto di moda oggi, quelli lasciamoli ad Hans Rey, mio idolo assoluto. Qualche anno dopo qui ho girato uno dei miei primi video con l’antenata della gopro per gli attuali standard di infima qualità da me intitolato un po’ immodestamente Full Monti, uno dei miei primi post in questo blog se ricordo bene, visto adesso è inguardabile ma dà l’idea della ripidezza del sentiero, vero Alessandro?


Il non-giro

Il classico giro di mtb, si sa, è quello che parte da un punto A e dopo un percorso ad anello torna allo stesso punto A, è un “giro” a tutti gli effetti. Poi ci sono le versioni bastarde, tipo il “Friraid dai puars”, e quella che prevede una discesa da un punto B fino ad un punto C, mentre la partenza avviene da un punto A che sta da tutta un’altra parte: come quando si distilla la grappa che alla fine si tiene il “cuore” e si butta via la “testa” e la “coda”, che sono tossiche… Erano diversi anni e almeno cinque bici fa che non salivo al bivacco Bianchi per scendere la bellissima mulattiera scavata nella roccia, solo che aspettavo il giorno giusto per sciropparmi la dura salita al bivacco che proprio una passeggiata non è, e siccome la discesa sapevo sarebbe durata ben poco dovevo per forza unirla a quella da forcella Vualt a Dordolla, anche se per fare così dovevo risalire altri 200 metri. Sfortunatamente, non avendo sottomano l’elicottero per gli spostamenti, son dovuto partire da Pradis in Val Aupa, pedalare fino a Casera Vualt e salire a piedi il sentiero al bivacco Bianchi, tre ore e passa di dura ascesa per fare “soli” 5 km e mezzo di troj… Alla fine il gps è impietoso, dice 1670 metri di salita per 23 km di sviluppo e 5 ore in movimento, non è quella che si dice una gita da consigliare agli amici, però ci sta, dài, almeno una volta nella vita, magari è meglio scegliere un bella giornata autunnale per godersi le bellezze della Val Alba. Non ho detto ancora dei sentieri: a parte il passaggino delicato ed esposto sotto al Bianchi e qualcun altro un po’ tossico risolvibile in A0 (questa la capiscono in pochi, hehe), tutto il resto è semplicemente spettacolare, l’importante è, come sempre, non arrivare cotti di gamba alla fine per non rovinarsi il divertimento!

P1020492

P1020510

P1020500

P1020512

P1020517

P1020524

P1020531

P1020540

P1020543

P1020554

P1020560

Cjasut dal Sior 8 a.m.

Telaio Yeti 575 1291 euro, zaino Evoc Freeride Trail 95 euro, risotto ai carciofi liofilizzato Coop e birra Dab in lattina 4,50 euro, scendere alle 8 del mattino dal Cjasut sal Sior a Dordolla NON HA PREZZO 🙂  Seconda nanoadventure di metà settimana, stavolta niente tenda perchè scelgo di bivaccare al Rifugio Vualt per limitare a 7 i kg sulle spalle, e finalmente il meteo dice bello e temperature in aumento. Il giro lo conosco da ormai sei anni, ma fatto così è stato fantastico e alle foto c’è poco da aggiungere: il troj è spettacolare, esposto all’inizio e veloce nella parte nel bosco con l’arrivo a Dordolla quasi da urban downhill. Magic.

2013-06-12 15.49.43

2013-06-12 16.47.28

2013-06-12 17.41.15

2013-06-12 18.17.27

2013-06-12 18.58.32

2013-06-12 20.35.13

2013-06-13 04.26.00

2013-06-13 05.05.13

2013-06-13 06.04.37

2013-06-13 06.17.37

2013-06-13 06.13.00

2013-06-13 06.39.39

2013-06-13 06.57.06

2013-06-13 07.14.55

2013-06-13 07.19.34

2013-06-13 07.14.55

2013-06-13 07.50.09

2013-06-13 08.07.00

Fullmontiaccadi

Appena mi è arrivato il nuovo spettacolare mecbucear undici pollici non ho resistito, ho aperto aimuvi per vedere quanto era veloce, e mezz’oretta dopo ho caricato su vimeo full monti, no, non supermario…, è un mio umile video girato ormai un paio d’anni fa in quel di moggio udinese nella discesa dal monticello , traversata est-ovest sul sentiero 421, rieditato rapidamente per l’occasione e in versione quasi accadi.
E’ una personale ed ispirata variazione sul tema ” Il Mio Video di Mountainbike”, flagello moderno di iutub e compagnia cantante, che però a distanza di tempo mi piace ancora se non altro per la disturbata colonna sonora dei massiv attac rimissati da digeiscedou e per gli spescial effects forniti da aimuvi.

E’ solo un gioco, ma quanto mi diverte 🙂