Bivacco Costantini/Sentiero 731

No, non ci si arriva con la bike, o meglio, per portare la bici fin su al bivacco ci vuole fegato o la mente un po’ appannata, ammetto di averlo fatto una volta in traversata dal Monte Guarda, magari lo spiego dopo. Quella qui descritta, si fa per dire, è una gita metà sui pedali e metà a piedi, alla pari di quest’altra simile del mio blog gemello http://terzomeno.com/2021/09/11/creta-di-riosecco/, e si stacca dal famoso giro di Casera Canin con la altrettanto famosa discesa sul sentiero 642: quando arrivi a Casera Berdo di Sopra e alzi la testa verso destra non puoi non notare quel coso metallico di colore rosso incastrato sotto le rocce visibile da tutte le montagne della zona, un nido d’aquila unico nel suo genere che da solo merita una visita ogni x anni, qui ci ho dormito appena dopo l’inagurazione un novembre con pioggia e nevischio tanti secoli fa, ci sono passato percorrendo in due giorni la fantastica Alta Via Resiana quando alle 8 di mattina di un ferragosto ero in cima al Canin, partenza a piedi dalla stazione di Chiusaforte il giorno prima e la strada di Pustigost era di là da venire, per non parlare di uno dei miei giri più massacranti Coritis-Coot-Guarda-731-642-Casera Canin-Casera Grubia-634-657-Coritis che fatto una volta può anche bastare, altri tempi. La novità sta nel fatto che adesso, con la tua bella ebike che ti supporta con la sua poderosa spinta sulle rampe assurde di Casera Coot, e che hai giustamente nascosto nel bosco vicino Casera Berdo di Sopra, vuoi mettere la soddisfazione di goderti in discesa dopo aver sgranchito le gambe fino al bivacco il corto ma bellissimo sentiero 731 con la sua estetica serie di serpentine nella faggeta, ci metti meno tempo, ti diverti di più, salvi le ginocchia e se piove, come è capitato a me dieci giorni fa, ti bagni anche di meno. E allora allarghiamo questi orizzonti, perché essere solo un biker o solo un escursionista a piedi, meglio confondersi con questi o con quelli, e se qualcuno a piedi ti inveisce contro perché sei in bici su un sentiero hai tutto il diritto di mostrargli un dito a caso della mano.

Estate in Val Resia

Andare in Val Resia d’estate per molti significa bagni nel torrente, birre, panini, crema solare e asciugamano, e ci sta anche viste le stupende vasche naturali scavate dall’acqua nel calcare bianchissimo dei vari torrenti sparpagliati in tutta la valle. Pedalare con la mtb invece vuol dire partire prestissimo e scendere prima di cuocersi la testa e di friggere la gopro sul casco sotto il sole di mezzogiorno, e se parti tardi è d’obbligo scegliere un giretto corto. Il Monte Guarda o Skutnik in sloveno è perfetto allo scopo, dislivello di soli 650 metri anche se ben poco pedalabili in salita con bici NON elettriche e quasi tutti da fare a piedi, ma in compenso discesa divertente e panorami super, per sfuggire all’afa cittadina e per un’infrasettimanale  mattutina di quelle che non sai dove andare è l’ideale.

Me ne stavo spaparanzato sulla cima da ormai più di un’ora a godermi il fresco mentre la NX500 sul treppiede macinava time lapse senza fatica e arrivano in cima due giovani escursionisti con zainetti microscopici, lei resiana e il ragazzo sloveno che non sa una parola d’italiano, toh guarda, ed è così che vengo a sapere dei due orsi che girano d’estate sopra casera Canin quando ci sono le pecore che si fanno la stagione in quota, e non posso non pensare che noi e gli orsi, in fondo, abbiamo gli stessi gusti, lo so la cosa andrebbe spiegata ma adesso qui non lo posso fare ;).

Terminata alla mezza la photo bike session non c’è niente di meglio di un bella rinfrescata nel mio torrente preferito, quello ripreso all’inizio del video, e, come dove si trova? Beh, neanche questo lo posso dire 😉 .

Per vedere il video meglio cliccare su “vimeo”.