E’ la terza volta (e chissà, forse l’ultima) che valico questa sella con la bici a mano, la Hexenscharte tra la Val di Casies e la Valle di Anterselva è uno dei posti dell’Alto Adige che amo di più, mi ricorda i tempi dello scialpinismo epico che poi tanto diverso dal mountainbiking non è. No Pain No Gain, se con l’ebike i primi 1000 metri di salita li si superano allegramente rimangono i 640 metri da fare a piedi e sì, vista anche la quota, è duretta. Qui una foto 360° della salita: https://goo.gl/maps/m3MTqWFiARF5YNxY7.
Una volta in sella come sempre tutto svanisce e chi si ricorda più della fatica, il vallone glaciale è uno spettacolo della natura e fino al Passo Stalle sembra di stare su un altro pianeta. Poi arrivi al passo e trovi il bar, le macchine, le moto e tutto il degheio del turismo di montagna, e meno male che è solo luglio e di lunedì, per questo bisogna sforzarsi a non scendere per l’invitante sentiero VIETATO ALLE BICI (roba da pazzi!) ma furbescamente scendere con nonchalance su asfalto fino al primo tornante e poi, ovviamente, buttarsi sul magnifico sentiero che scende al lago di Anterselva che se si ha la fortuna di non incontrare pedoni è un super flow impagabile, non può non essere un bike trail. Dopo essersi sparati i primi 1000 metri di discesa non resta che scendere tutta la valle per strade bianche a destra o sinistra della statale a piacere, cicloturismo MODE ON fino a Valdaora/Olang dove è parcheggiata l’auto, Wikiloc dice 68,45 km e 1702 metri di dislivello che danno diritto ad almeno un pio di Forst ghiacciate, l’acqua va risparmiata.
La traccia gpx: https://www.wikiloc.com/mountain-biking-trails/hexenscharte-2-140209980