Casera Canin 2007

La mia prima volta a Casera Canin nell’aprile 2007 l’ho fatta strana, un tipo del posto incrociato mentre guidava un mega trattore mi aveva sconsigliato il giro che mi ero prefissato Coritis-Casera Coot-Casera Berdo di sopra-Casera Canin per la troppa neve che in realtà come avrei verificato in seguito non c’era, ma si sa, i locali sono sempre gelosi nei confronti dei cittadini, e così avevo ripiegato per la camminata bici a mano per lo stesso sentiero di discesa, il 642 destinato a diventare un classico della Val Resia. Avendo una biciclettina xc leggera, una Jamis Dakar che mi ha accompagnato dappertutto fino alla rottura del telaio qualche anno dopo, non è stata poi questa grande impresa, 800 metri di dislivello ma a leggere il contakm a fine giro sembrava di non aver combinato niente, quel che conta è stato scoprire uno dei sentieri della mia personale Top Ten di ogni tempo.

Pustigost

E’ sempre un piacere tornare in primavera a Pustigost, anche da non allenati basta entrare in modalità endurance e fermarsi quando serve con la scusa di fare una foto. Dopo un mese e passa di piogge insensate non poteva che essere una B&W Edition con un particolare ringraziamento alla Nikon Z6 e alle lenti Olympus Zuiko vintage, il vecchio e il nuovo in un connubio perfetto, sarebbe come andare su per i monti a cavallo di una full tutta in acciaio e ruote in carbonio. Anche se, ansimando sui ripidi tornanti dopo sella Sagata, un pensierino alla Lapierre eZesty mi è venuto spontaneo, la bici ibrida che ti da’ quell’aiutino quando serve, mica male come idea.